Gruppo Volontariato Vincenziano

Gruppi di Volontariato Vincenziano –A.I.C. Italia

Associazione fondata nel 1617 da San Vincenzo dè Paoli

SEZIONE REGIONALE- ONLUS

Via Prato Santo, 15/B 37126 Verona – C.F. 93032510237

Relazione della Presidente di Porto S. Pancrazio

Sono Rosa’ Genni presidente del Gruppo Volontariato Vincenziano di Porto S.Pancrazio, il nostro gruppo è composto da 7 persone e che danno assistenza ai più bisognosi del quartiere.

Viviamo in un tempo di grandi sfide, soprattutto in campo sociale, un tempo in cui è necessario fare proposte forti ed essere coraggiosi e costanti nel realizzarle.

Con la crisi economica ancora in atto, le povertà nella nostra società sono sempre più complesse e le necessità dei poveri sono sempre più interdipendenti le une dalle altre.

Solo un’azione che tiene conto di tutte le dimensioni del problema può essere efficace, per superare l’assistenzialismo e cercare di dare una risposta completa.

San Vincenzo era maestro nel creare collaborazione. Egli sapeva mettere insieme le persone più diverse ottenendo aiuti e sostegno riuscendo ad inventare risposte sempre nuove per le povertà.

Rappresento un associazione nata nel 1617 e che da quella data si occupa di povertà.

I metodi dei GVV sono quelli indicati da San Vincenzo: l’amore, l’accoglienza, il riconoscimento del bisogno, il sostegno. Negli incontri e nei colloqui si tende a sviscerare il vero problema del bisognoso e a formulare insieme un piano di intervento atto ad accompagnare la persona a fare da se.

La visita domiciliare consente una più completa conoscenza della famiglia, della sua situazione affettiva e ambientale: i/le volontari/e le effettuano sempre in due.

Generalmente, dopo un lungo periodo di intervento, si riesce a risolvere situazioni di disagio familiare.

Oltre alla fase di ascolto procediamo capillarmente con la distribuzione dei viveri 2 volte al mese e dove la situazione ambientale è particolarmente precaria, la distribuzione viene eseguita anche settimanalmente: le nostre volontarie, vivendo nel quartiere, conoscono comunque abbastanza bene le singole povertà:

Ogni gruppo opera in stretta collaborazione con i servizi sociali del territorio.

Evidenzio la funzione del nostro centro di ascolto:

Dove si presentano in maggioranza donne (60%) e per la quasi totalità extracomunitarie con età distribuita in prevalenza tra i 40 e 60 anni. La maggioranza si offre per lavori domestici o assistenza anziani. Spesso sono bisognose di tutto o perché hanno perso il lavoro per varie cause oppure perché lasciate sole con bambini piccoli e non sanno cosa fare.

Altre ancora cercano di arrotondare il reddito del marito(quando presente) in quanto questo non basta per far fronte ai crescenti bisogni e cercano un lavoro part-time.

Gli uomini più che ospitalità chiedono aiuto per potergli trovare un lavoro ma cercano per lo più lavori di tipo manuale (muratore, magazziniere, elettricista, saldatore, carrellista, etc.) Anche in questo caso la prevalente età compresa tra i 40 e 60 anni risulta un grosso ostacolo al loro reinserimento lavorativo.

Il nostro Obiettivo è: ”Aiutare i poveri del quartiere come:

  • Ascoltare le persone bisognose,
  • Studiare le problematiche della povertà,
  • Porvi una soluzione nei limiti delle nostre risorse,
  • Condividere le derrate alimentari tra i vari bisognosi

Come spirito guida abbiamo la bellissima frase di S. Vincenzo “La carità è inventiva all’infinito e noi incontriamo nel fratello in difficoltà il volto di Cristo”

Verona, 09/02/2018

Rosà Genni

e-mail: genni.rosa@yahoo.it